RUBANO . POLITICA ASCOLTA I GIOVANI. UN ARTICOLO DI DIFESA DEL POPOLO
martedì 28 Aprile 2026
Rubano. Politica, ascolta i giovani. Il confronto al teatro dell’Opsa
Di democrazia e di impegno civico si è parlato al teatro dell’Opsa in un confronto che ha visto 450 studenti assorbire storie di chi ha alzato la voce, anche nel proprio piccolo
«Dobbiamo cambiare il paradigma:
non sono i giovani che devono avvicinarsi alla politica ma dev’essere la
politica che deve avvicinarsi a loro». È questo uno dei passaggi chiave che il
presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha espresso in
occasione dell’appuntamento presso il teatro dell’Opera della provvidenza S.
Antonio (Opsa), a Sarmeola di Rubano, dal titolo “Democrazia e impegno civico:
alcune sfide comuni”. L’appuntamento di lunedì 20 aprile, è stato organizzato
da alcuni docenti del liceo Galileo Galilei di Caselle di Selvazzano e ha visto
la partecipazione di 450 studenti.
Il presidente ha sottolineato che «non possiamo pensare che un giovane
partecipi alla politica se la politica usa strumenti vecchi, se usa una
comunicazione vecchia. È necessaria una nuova comunicazione che intercetti il
loro linguaggio». Ha quindi ricordato l’istituzione in Regione, a gennaio di
quest’anno del Consiglio regionale dei ragazzi, nato «con l’obiettivo di
favorire la partecipazione, ascoltare le loro idee, stimolare il loro impegno
civico offrendo spazi reali di confronto con le istituzioni».
Oltre al presidente Stefani è intervenuta l’europarlamentare Cristina
Guarda che ha sostenuto come «dalla cura dell’ambiente derivi tutto il
resto» e come i giovani siano legittimati «ad alzare la voce per questioni
cruciali per la nostra società». Hanno preso la parola anche l’assessore
all’ambiente a alla Protezione civile della Regione Veneto Elisa Venturini
e Filippo Pizzolato, docente Unipd. Inoltre ha parlato Donata Albiero,
conosciuta nel Vicentino perché, con il marito Giovanni Fazio nel 2017, è stata
tra i primi ad Arzignano a fare analisi private sui Pfas. Donata tutt’oggi è
coinvolta nel movimento No Pfas e in progetti nelle scuole con il Gruppo
educativo Zero Pfas. Ha ricordato il motto «della nostra associazione,
“conoscere per capire, per agire”» e ha messo in luce che «solo la
partecipazione attiva garantisce la democrazia. Voi giovani avete il potere di
incidere sul vostro futuro, esercitando pressioni sulle istituzioni. Dovete
muovervi».
Hanno concluso la mattinata ricca di spunti, lo studente Luca Schneider (coinvolto
nel progetto “Pfas fuori dalle scatole”, sviluppato dai ragazzi dell’istituto
Silvio De Pretto di Schio) e Davide Romanello che ha parlato
del suo impegno in ambito associativo e politico (da luglio 2024 è consigliere
del Comune di Rubano). Il giovane ha esortato i presenti a «prendersi delle
responsabilità, prendendo anche posizioni scomode» e ha parlato delle
motivazioni che l’hanno spinto all’impegno politico, dai valori vissuti nello
scoutismo e nella parrocchia: «Il mio impegno deriva dall’impotenza; siamo
informatissimi dei problemi ma poi siamo soli davanti a uno schermo. Sono
questioni enormi che ci fanno sentire inermi». Quindi ha aggiunto: «Come
invertire questo scoraggiamento? Io l’ho fatto nel piccolo, ma un piccolo che
mi gratifica».
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